Venerdì 10 luglio a Celle dei Puccini, nel comune di Pescaglia, si terrà una serata dedicata alla amicizia che legò tre grandi personaggi vissuti in Lucchesia a cavallo tra Ottocento e Novecento: Giacomo Puccini, Giovanni Pascoli e Alfredo Caselli.
L’appuntamento è al Museo pucciniano di Celle alle ore 21.00.
“Puccini, Pascoli, Caselli: un triangolo culturale tra poesia e musica” è un racconto di Sara Moscardini, conservatore di Casa Pascoli, insieme alla musica di Massimo Salotti (pianoforte) e Alessandra Meozzi (soprano).
Io leggo Pascoli e mi beo – sono bellissime queste sue espansioni che sanno di verde di rii, di stalle e d’uccelli – vere poetiche espressive manifestazioni del loco montanino e dell’animo semplice e mite e contemplativo del poeta. Così scriveva Giacomo Puccini quando, convalescente dall’incidente in auto del 1903, trovò il tempo e il modo di sfogliare l’opera del poeta con cui era già da anni in contatto epistolare.
Purtroppo è possibile ricostruire solo parzialmente i rapporti tra Pascoli e Puccini – spiega Sara Moscardini – contatti e impressioni emergono comunque nella fitta rete di corrispondenti e conoscenti che accomunano i due grandi personaggi, in primis l’amico Alfredo Caselli, proprietario del Caffè Carluccio e straordinario protagonista culturale della Lucca a cavallo tra XIX e XX secolo. Pascoli e Puccini sono stati legati da un rapporto di sincera e cordiale conoscenza che però sembra non essersi realizzato completamente, sia alla luce dei numerosi tentativi di collaborazione mai arrivati a concretizzarsi, sia per una differenza di carattere e attitudine che non poteva non influenzare i rapporti personali al di là della reciproca stima professionale.
L’evento si propone di raccontare questa rapporto “triangolare” che, tra lettere e cronache di giornale, conduce il pubblico sulle note della musica e sui versi della poesia raccontando il lato umano di questi personaggi che tanto hanno lasciato il segno nella nostra terra.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Lucchesi nel Mondo con il patrocinio della Fondazione Giovanni Pascoli.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.