Sabato abbiamo vissuto una bellissima mattinata alla scoperta del vigneto di Casa Pascoli!
Un grazie di vero cuore ai nostri vignaioli Maurizio e Gianfranco, che ci hanno accompagnato in questo viaggio raccontandoci come la vigna è rinata nel corso del tempo, il lavoro che richiede durante tutto l’anno e le caratteristiche di questo prezioso luogo. Ma soprattutto ci hanno trasmesso quanto i contadini volontari, castelvecchiesi doc, siano impegnati e orgogliosi nel continuare a custodire e tramandare una tradizione che appartiene alla storia e all’identità di questo luogo.
La mattinata è stata introdotta dal saluto della Presidente della Fondazione, Mario Bruna Caproni, e di Gaetanina Napolitano, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, insieme a una breve introduzione del conservatore di Casa Pascoli Sara Moscardini, che ha raccontato la storia del vigneto all’epoca in cui Pascoli volle piantarvi le uve romagnole, creando una connessione ideale con la sua terra di origine.
Presenti anche, oltre a tanti appassionati e persone interessate, il consigliere regionale Vittorio Salotti, e il Presidente onorario della Fondazione Alessandro Adami.
E poi, naturalmente… tutti in cantina per l’assaggio! ![]()
Grazie davvero ai contadini volontari del Pascoli — Maurizio Lucchesi, Gianfranco Petruzzi, Lino Biagioni, Alberto Ferrari — che con passione portano avanti questa bellissima tradizione.
E il Flos Vineae di quest’anno… sembra proprio che sarà molto buono!
La mattinata era organizzata nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, organizzate dal Ministero della Cultura.




